Coronavirus. Piccoli suggerimenti



Emergenza nazionale Coronavirus (COVID-19): ansia, stress, ipocondria e isolamento forzato. Queste le parole chiave della situazione attuale.
Ci si trova a dover fronteggiare una situazione emotiva che può raggiungere livelli insostenibili. 

Restare a casa diventa l’unico modo per combattere il virus? 
E’ una condizione che impone un reinventarsi. 

Chi vive da solo sente l’“isolamento” con maggiore fatica. E chi è a casa con la propria famiglia? Una routine spezzata e una condizione di stress, seppur nella felicità di condividere più tempo con i propri cari. 
Chi continua a lavorare da casa vive la conciliazione famiglia-lavoro con un conflitto ancora maggiore. 

Qualsiasi condizione ponga dei limiti alla nostra “libertà” (sia essa fisica, psicologica, legale, etc) ci porta alla necessità di ripensarci, di rivedere modalità, comportamenti e atteggiamenti con i quali spesso ci identifichiamo. 
Possono essere allora presenti: rabbia, voglia di evadere, sconforto e rifiuto.

Che cosa è possibile fare?

E’ innanzitutto importante attenersi alle fonti ufficiali di informazione e limitare le ore giornaliere da dedicarvi. Essere “sempre connessi e informati” può risultare controproducente. 

Scoprire “nuove” modalità dello stare assieme, del sentirsi “vicini” agli altri, attraverso l’utilizzo dei social network, delle videochiamate, della tecnologia.

Cominciare attività che si volevano iniziare da tempo o coltivarne di nuove, siano esse attività creative o formative.

In più, ognuno di noi può offrire, sulla base delle proprie competenze e disponibilità, aiuto e supporto alla comunità.
Così nascono le iniziative che aiutano il prossimo. Milano ad esempio, così come altre città, ha creato un progetto di solidarietà, del quale allego il link.
https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/servizi-sociali/progetti-e-pubblicazioni/milano-aiuta?fbclid=IwAR39qy7tKQY-fAglgLwCYS34Tq_M9IjiBt2l0KFTmMpsK_SS-KQZOkBPAxo

E poi, ridurre le inevitabili ripercussioni psicologiche derivanti da un elevato livello di stress, ansia e paura. Creare dei momenti di “decompressione” attraverso la respirazione, tecniche di rilassamento, yoga, esercizi, ecc.

Per questo, molte associazioni offrono il loro contributo. Per esempio Lab-Cos, di cui faccio parte, offre un manuale di tecniche di rilassamento per ridurre l’ansia, adatto a tutti, e facilmente utilizzabile. Si può richiedere gratuitamente mandando una mail all’indirizzo: segreteria@labcos.org

Infine, molti professionisti come me, offrono il loro tempo e disponibilità. 
Sto dedicando parte del mio tempo a colloqui gratuiti su Skype, con una parte dedicata allo svolgere assieme tecniche di respirazione/rilassamento, così da poterli svolgere in autonomia in un momento successivo.


Utilizziamo tutte le risorse a disposizione in questo momento così che una situazione di crisi diventi, per quanto possibile, un’opportunità. 

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